MINDFULNESS E COACHING Prendiamo coscienza dei nostri talenti e di ciò che vogliamo davvero raggiungere

Toccare le corde del cuore e non solo
Toccare le corde del cuore o dell’anima significa “commuovere” oppure anche “attrarre” o perché no “sedurre”.
Ma toccare le corde giuste? Cosa significa?
Dopo l’incontro di formazione “Mindfulness & Coaching” di sabato 27 febbraio, tenuto dalle socie Jenny Lo Schiavo ed Elena Canziani, possiamo affermare che toccare le corde giuste significa essere consapevoli.

Se proviamo a immaginare il suo significato con delle frasi lette finora su altri post, articoli o libri potremmo scrivere che tutti i partecipanti si sono lasciati attrarre, sedurre in modo consapevole dalla fusione di questi due metodi.

Le attività proposte, nonostante il virtuale, sono state diverse: dalla condivisione in piccoli gruppi, al momento in plenaria, allo sperimentare concretamente la Mindfulness.

I momenti strutturati dalle formatrici, hanno permesso di mettere in pratica un allenamento alla consapevolezza e al vivere nel momento presente, obiettivi essenziali anche in un contesto di Coaching, che permettono d’imparare a vedere la realtà con occhi diversi e a mettere su un piano più profondo tutto ciò che ci circonda, tutto ciò che abitualmente diamo per scontato, come i suoni, le sensazioni corporee, gli odori.
Insomma, il corso di formazione “Mindfulness & Coaching” si può considerare come l’intreccio di due discipline, due pratiche che permettono di allenare il Coachee che desidera intraprendere un percorso di crescita e di auto-conoscenza.

Il tutto è stato avvalorato in parte da Jenny, mettendo in evidenza i 7 pilasti del Mindfulness, ovvero:
- non giudizio
- pazienza
- fiducia
- mente del principiante
- accettazione
- non cercare risultati
- lasciare andare

Dall’altra, la presentazione di Elena, ci ha permesso di riporre il focus sulle caratteristiche principali del Coaching, ovvero:
- l’ascolto
- a fare scelte ecologiche per il ben-essere e l’autorealizzazione
- a sviluppare il proprio potenziale
- a lavorare per micro-obiettivi e procedendo a piccoli passi
- a mantenere l’arte della lucidità, della perseveranza, della forza interiore e anche del coraggio.
I punti di contatto sono stati evidentemente molti, in quanto la Mindfulness può essere anche vista come un’integrazione al Coaching: per poter definire concretamente gli obiettivi e sviluppare le potenzialità più corrette per raggiungerli è fondamentale che siano ben chiari sia il presente percepito sia il futuro desiderato. Poter contare sulla Mindfulness, che favorisce lucidità, chiarezza e consapevolezza, oltre a un’osservazione senza giudizio dei propri giochi interiori e della realtà, fa la differenza.
” Ciò che sta davanti a noi e ciò che sta dietro di noi, sono inezie confronto quello che sta dentro di noi ” – Oliver Wendell Holmes
Scritto da: Valentina Ambrosi – Antonella Caracciolo
BIBLIOGRAFIA
- DOVUNQUE TU VADA, CI SEI GIA’ – Jon Kabat-Zinn – ed.Tea Pratica
- VIVERE MOMENTO PER MOMENTO – Jon Kabat-Zinn & Augusto Shantena Sabbadini – Nuova edizione – ed.Tea Pratica
- PRATICARE LA MINDFULNESS NELLA VITA QUOTIDIANA – Jon Kabat-Zinn & Diana Petech – ed. Corbaccio
- 45 ESERCIZI DI MINDFULNESS TRASFORMATIVA – Fabio Sinibaldi & Sara Achilli
- QUI E ORA – Ronald D. Siegel – ed. Erikson
- OGGI SONO NUVOLA, DOMANI ARCOBALENO – ed. Il punto D’incontro (per chi lavora coi bambii dai 7 ai 12 anni)
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